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“Mi chiamo Pippo Inzaghi, ho segnato 300 gol, vinto 2 Champions e 1 Mondiale e con la Reggina mi emoziono ancora così”

Gli scatti del tecnico ormai conquistato dall’amaranto

No, non è un virgolettato di Pippo Inzaghi quello del titolo. Sarebbe, però, la battuta ideale di un film che ripercorre la storia che l’ha portato a diventare l’ allenatore della Reggina. Anche perché ci sono solo dati di fatto: dalle sue statistiche da calciatore, autentica leggenda del calcio, alle emozioni che sprizza da ogni poro al timone della squadra amaranto.

Emozioni che si stanno traducendo anche in un lavoro impeccabile, assieme a tutto il suo staff, nel dare forza, vigore ed idee a quella che è un’ottima squadra retta da un grande timoniere.

Alla fine Felice Saladini a Reggio lo ha portato davvero. Ha usato argomenti più convincenti di tutte le squadre che non sono riuscite ad avere il tecnico amaranto. Uno che non va dovunque. Uno che quando parte per qualche destinazione chiede garanzie. Non solo tecniche.

Nella storia di Filippo Inzaghi con la Reggina si vede sullo sfondo qualcosa che non è solo calcistico. Una storia bella, di uno che è una leggenda del calcio e si sta facendo conquistare dall’amore che può dare il calcio di provincia. Quello di una realtà lontana da quelle dove ha sempre vissuto, ma forse con un amore più stringente ed accogliente di quello che riceveva negli anni d’oro. Diverso.

Un amore maturo, considerato che il Pippo Nazionale è entrato nell’anno in cui ne compirà 50.  E basta guardare le sue espressioni dopo una vittoria ottenuta sul Genoa per capire quanto inizi a sentire la Reggina una questione fondamentale per lui. Sì, per lui che ha segnato 300 gol in carriera (quasi tutti in Serie A e Champions League), vinto due Champions League e un Mondiale.

E il suo passaggio è anche un solco nella storia (seppur gloriosa) amaranto, ma lontana da lustrini e paillets dei livelli top mondiali.

D’ora in avanti chi verrà dopo di lui non potrà più permettersi di avere la puzza sotto il naso. E le sue parole ad ogni intervista verso la città di Reggio e il pubblico amaranto sono musica per le orecchie di chi ha la Reggina nel cuore.

 

 

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