Gli scatti del tecnico ormai conquistato dall’amaranto
No, non è un virgolettato di Pippo Inzaghi quello del titolo. Sarebbe, però, la battuta ideale di un film che ripercorre la storia che l’ha portato a diventare l’ allenatore della Reggina. Anche perché ci sono solo dati di fatto: dalle sue statistiche da calciatore, autentica leggenda del calcio, alle emozioni che sprizza da ogni poro al timone della squadra amaranto.
Emozioni che si stanno traducendo anche in un lavoro impeccabile, assieme a tutto il suo staff, nel dare forza, vigore ed idee a quella che è un’ottima squadra retta da un grande timoniere.
Alla fine Felice Saladini a Reggio lo ha portato davvero. Ha usato argomenti più convincenti di tutte le squadre che non sono riuscite ad avere il tecnico amaranto. Uno che non va dovunque. Uno che quando parte per qualche destinazione chiede garanzie. Non solo tecniche.
Nella storia di Filippo Inzaghi con la Reggina si vede sullo sfondo qualcosa che non è solo calcistico. Una storia bella, di uno che è una leggenda del calcio e si sta facendo conquistare dall’amore che può dare il calcio di provincia. Quello di una realtà lontana da quelle dove ha sempre vissuto, ma forse con un amore più stringente ed accogliente di quello che riceveva negli anni d’oro. Diverso.
Un amore maturo, considerato che il Pippo Nazionale è entrato nell’anno in cui ne compirà 50. E basta guardare le sue espressioni dopo una vittoria ottenuta sul Genoa per capire quanto inizi a sentire la Reggina una questione fondamentale per lui. Sì, per lui che ha segnato 300 gol in carriera (quasi tutti in Serie A e Champions League), vinto due Champions League e un Mondiale.
E il suo passaggio è anche un solco nella storia (seppur gloriosa) amaranto, ma lontana da lustrini e paillets dei livelli top mondiali.
D’ora in avanti chi verrà dopo di lui non potrà più permettersi di avere la puzza sotto il naso. E le sue parole ad ogni intervista verso la città di Reggio e il pubblico amaranto sono musica per le orecchie di chi ha la Reggina nel cuore.
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Pippo è un grande! Anche perché ama i biscotti al Plasmon!!! 😄
Noi al Benevento ne abbiamo un buonissimo ricordo, soprattutto per la clamorosa vittoria del campionato di B con un margine di punti enorme. Il campionato di A non è stato dello stesso livello, in particolare nel girone di ritorno che non fu all’altezza dell’andata. Inzaghi è un allenatore di categoria che certamente sa il fatto suo. In bocca al lupo!
Contentissimo della vittoria e della sua folle esultanza segno che è una persona reale e quando dichiara che il genoa è la favorita sa che battendola il suo gruppo guadagna autostima un po’ perduta dalle disavventure di Modena Parma e Perugia che avevano un po’ minato ambiente .Da professionista navigato sa che i momenti di crisi sono quelli più difficili da gestire e tornare alla vittoria in questo modo da un calcio alla mini crisi e rassenera ambiente intero .quello che ho apprezzato e che chiedevo io personalmente a lui era cercare di ritrovare la nostra vera anima battagliera e di umiltà.
È una grande persona e lo dimostra l’umiltà nel calarsi nell’ambiente amaranto. Penso che sia più tifoso lui di me e tanti. Tiferò per lui anche quando andrà in altre piazze, magari in A
Complimenti a tutti , abbiamo preso delle partire immeritatamente.grandi e forza reggina 🇱🇻🇱🇻🇱🇻🇱🇻
Bravo Pippo….continua così…..la città ti vuole bene
Un grande campione che si emoziona così dopo una vittoria,fortunati noi ad averlo a Reggio.
Stupendo PIPPO ti amiamo da sempre sei uno di noi più di noi grazie per aver scelto la REGGINA