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Reggina: a Venezia il successo che mancava

Tre punti di fondamentale importanza per la formazione amaranto

Dopo aver battuto il Genoa, c’era il rischio che la vittoria a Venezia potesse apparire scontata. Chiunque conosce la Serie B sa bene che nessuna gara del campionato cadetto autorizza a pensieri così audaci. Si può perdere e vincere contro tutti, qualunque sia la tua forza di base.

E che i lagunari non fossero certo scarsi lo si sapeva. A ricordarlo un po’ a tutti è stato il primo tempo del Penzo. La Reggina è apparsa ancora intenta a specchiarsi dopo l’eccellente prestazione con il Genoa, mentre gli arancioneroverdi sono andati in campo indemoniati.

Ne è venuta fuori una prima frazione ricca di errori per la squadra di Inzaghi, che facativa persino ad uscire palla al piede dalla fase difensiva. Tanti passaggi orizzontali, molti facilmente intuibili e zero spunti. Chiudere il primo tempo in svantaggio è stata la logica conseguenza di quarantacinque minuti abulici. La fortuna  è stata quella di non aver compromesso la gara, mantenendo il match con un solo gol di scarto.

Gli ingressi di Menez e Di Chiara nella ripresa hanno dato una marcia in più ad una squadra che ha cambiato registro e si è presa la partita con la forza.  Lo ha fatto quasi d’inerzia, portando a casa tre punt in un modo che mancava. Giocando prima male per un tempo e poi completando una rimonta. Per di più contro una squadra che, classifica alla mano, occcupa le retrovie della graudatoria, benché la rosa venziana sia tutt’altro che da formazione che lotta per la salvezza.

 

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