La squadra amaranto si avvia ad una partita che può dire molto sul futuro
L’escalation di risultati negativi è stata, per la Reggina, una sorta di mannaia che si è abbattuta su una stagione che si stava rivelando straordinaria. Se la squadra avesse, infatti, mantenuto il ritmo dell’andata l’impresa degli uomini di Inzaghi sarebbe stata nell’ordine dell’epiciità.
Non è, però, più il momento del “ricordiamoci dove eravamo”, ma di focalizzarsi sul momento. La Reggina viene da sette risultati in nove partite, ma è pur sempre in piena zona play off. Un obiettivo tutt’altro che scontato, considerato che quella amaranto è una rosa importante ma ci sono diverse squadre che hanno speso di più. Non tutte sono avanti. Alcune sono indietro ed altre, come il Cagliari, sono a pari punti.
Questi temi devono servire a scacciare quell’alone di negatività che in questa fase sembra condizionare l’ambiente amaranto. Meglio entrare nell’ottica che ci sono ancora dieci paritte in cui si può scrivere un finale importante. Serve ritrovare quel pizzico di incoscienza smarrita e probabilmente la migliore condizione di alcuni tra gli interpreti chiave. C’è ancora il momento per continuare a mantere positiva questa stagione, perché fino ad ora lo è.
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Ma in merito alle questioni extracalcistiche ormai ben note, la butto lì, domando: la Reggina, onde non dare adito alle altre squadre di essersi avvantaggiata non versando irpef e altre tasse – quindi non privandosi di risorse – non poteva aprire, in ogni scadenza dei depositi cauzionali, meglio se in contanti, presso banche, finanziarie, al fine di dimostrare che oltre alla volontà di pagare si è anche materialmente privata del denaro che avrebbe dovuto comunque pagare?
Io sono d’accordo con la società che non si è potuto pagare, però, forse se si seguiva questa strada nessuno si sarebbe lamentato…..
Inzaghi deve ritornare al vecchio modulo con Menez falso 9… Le punte che abbiamo non fanno la differenza e scoprono un centrocampo già col fiato corto
Buongiorno .d accordo con Ciccio cozza solo che ricordo all amico che una possibilità come questo anno dove molte piazze hanno cambiato proprietà e sono in ristrutturazione non lo troveremo il prossimo anno .Questo era un anno difficile ma con Como palermo Pisa e molte altre che il prossimo anno saranno ancora più forti .Quello che voglio dire è che anche se riuscissimo a fare un ottima squadra perdiamo fabbian e pierozzi ( due pilastri per noi questo anno ) e sarà molto difficoltoso recuperare due profili così forti .Resto dell’ avviso che questo per come si era apparecchiata era la nostra stagione propizia .
campionato positivo sicuramente ma bisogna riprendere a fare punti con decisione, soprattutto al Granillo, dare il massimo e lottare per non avere rimpianti dopo, abbiamo visto tutti che è possibile giocare un bel calcio ma adesso contano anche il carattere e la voglia di arrivare primi su ogni pallone fino all`ultimo minuto di recupero, e se non dovessimo riuscire ad arrivare fino in fondo pazienza, ci abbiamo provato e ci servirà come esperienza per il prossimo anno, dove nessuno potrà pensare di nascondersi
Gori oltre che segnare pochissimo lo fa pure inutilmente. A Cosenza partita scandalo!
quello c’è e non si può fare diversamente purtroppo…. ma è più utile incoraggiarlo? o sminuirlo? credo la prima….
a me gori non fa impazzire, ma credo che a cosenza si sia perso non per lui, anzi, forse solo per lui si stava vincendo, visto che non abbiamo mai tirato in porta a parte il passaggio di strelec al portiere…….