Gli amaranto dopo sette punti in tre partite non hanno ancora ritrovato lo smalto dei giorni migliori
Il pareggio di Benevento non è stato un risultato salutato con grande soddisfazione. Serve, però, anche valutare il fatto che la Reggina, anche dopo gli sviluppi legati alla giustiza sportiva, resta in piena corsa per i play off. Una contingenza che impone di lavorare per ritrovare lo smalto dei giorni migliori. Quando, per intendersi, soprattutto il centrocampo amaranto riusciva ad essere dominante sul piano tecnico e fisico rispetto agli avversari.
Non è un mistero che il girone di ritorno sia stato condizionato da infortuni, squalifiche e condizioni dei centrocampisti che sono rimaste lontane dagli alti standard della prima parte del torneo. C’è da augurarasi che in maniera ciclica gli interpreti dellla linea mediana possano trovare la strada per offrire nuovamente le prestazioni che si erano viste quando le squadre volavano. Ci sono ancora i margini affinché questo possa avvenire entro la fine del campionato e magari trarne beneficio nell’appendice del campionato, qualora la squadra ovviamente dovesse conquistarla.
Per diventare una mina vagante occorrerebbe ritrovare tutti gli interpreti al massimo delle loro possibilità. Ed è uno degli obiettivi da fissare da qui alla fine del campionato.
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