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Finisce al Druso il sogno play-off della Reggina

Amaranto puniti da un autogol ma che avrebbero meritato almeno i supplementari

Si chiude al Druso la stagione della Reggina. La squadra di Inzaghi abbandona i play-off al turno preliminare ma lo fa a testa alta dopo aver lottato e dominato per buona parte della gara contro il Sudtirol di Bisoli. Solo la sfortuna e un Poluzzi sopra le righe negano agli amaranto di poter almeno prolungare la gara ai supplementari.

Come era prevedibile e logico è la Reggina a fare la gara mentre il Sudtirol aspetta. Alla squadra di Bisoli basta il pareggio al termine degli eventuali 120 minuti per superare il turno, a Loiacono e compagni serve solo il successo.

La Reggina gioca e spreca, o meglio trova sulla sua strada un Poluzzi in gran spolvero. Il portiere di casa nega la gioia del gol a più riprese soprattutto a Hernani e nonostante lo schieramento iper-offensivo degli uomini di Inzaghi (che manda in campo anche Gori, Ricci e Galabinov) una sfortunata deviazione di Loiacono su un destro di Casiraghi chiama fuori causa Contini e decide la gara. Immeritatamente la Reggina viene eliminata.

I numeri certificano il dominio amaranto: 17 tiri (8 nello specchio) contro i 3 dei padroni di casa (tutti nello specchio), 8 calci d’angolo a 2 ed un possesso palla che è quasi il doppio degli avversari, 43:55 minuti contro i 24:22 di Tait e soci. Eppure il muro eretto da Bisoli regge e il SudTirol vola in semifinale.

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