Reggina: la “non notizia” che non entusiasma i tifosi

La società continua a non brillare per scelte comunicative

Pochi segnali di apertura in un oltre un mese, poi la conferenza stampa di martedì ed infine il comunicato che annuncia l’iscrizione alla Serie D.  Un comunicato che, se la categoria fosse stata un’altra, forse sarebbe stato anche gradito, soprattutto se si considera le difficoltà che in qualche stagione si è avuta nell’accesso alla categoria d’appartenenza e al rispettare le scadenze. Basti ricordare che estati difficili siano state quelle del 2022 e del 2023.

Oggi, invece, dire che la società ha presentato documentazione per iscriversi alla Serie D sembra quasi un promemoria di quella che sarà il torneo che si andrà ad affrontare e oggi c’è la consapevolezza che non sarà una passeggiata anche questo anno di D. Anzi c’è il timore di non riuscire a portare a casa il risultato finale che per tutti è l’unico accettabile, il primo posto. Forse nella linea di pensiero comunicativa oggi l’unica cosa che è stata apprezzata è stata la voglia di di dire che anche per la società si può solo vincere in questa stagione.

Si attendono le mosse di mercato che possono spostare gli equilibri.

 

 

Redazione

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5 Commenti
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Antonino
2 anni fa

Non mi fido di questa società, se l’anno scorso avessero comprato una punta di spessore che avesse segnato 25 gol, forse non avremmo vinto il campionato, ma oggi saremmo partiti con una certezza in più. Il fatto che si siano interstarditi a non voler percorrere quella strada, e visti i ragionamenti “saggi” di oggi del mister …vogliono dire solo una cosa …la reggina non parte per ammazzare il campionato parte per lottare a vincerlo e la differenza sta nella saggezza ad amministrare i pochi piccioli ….

Nino
2 anni fa
Reply to  Antonino

Ragazzi io non voglio difendere nessuno, ma dico non partiamo prevenuti , noi dobbiamo tifare i colori e non le proprietà che passano, e ricordiamoci che quando la Reggina di Foti programmo’ la vittoria del campionato con i vari Cassano, Busce’, Volpato, Cacia e allenatore un certo Novellino, non solo ci salvammo per miracolo ma quella è stato l’inizio del fallimento della società. Quindi lasciamo lavorare e se dobbiamo criticare facciamolo alla fine, con la sola arma che abbiamo a disposizione, le presenze allo stadio(abbonamenti e/o biglietti).

Domenico Pecora
2 anni fa
Reply to  Nino

condivido il punto di Nino. Meglio lavorare sodi e per bene che chiaccherare per solo creare confusione o apprensione. spesso trovo che il media dicano cavolate solo per scrivere, dunque meglio delle notizie vere in quando in quando. hanno fatto bene finnora.

Antonino
2 anni fa

Non avrei scritto quello che ho scritto se fossimo in serie B e avrei quindi condiviso il vostro ragionamento se fossimo in serie B…ma ragazzi dai rendetev i conto che siamo in serie D .D come disperazione!

Last edited 2 anni fa by Antonino
Pietro
2 anni fa
Reply to  Antonino

Ma dai ragazzi un po’ di unione stiamo vicino alla squadra della società non c’è né frega nulla tifiamo i nostri colori per ora poi tiriamo le somme

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