Con la Reggina in Serie D, fa un certo effetto parlare di calciatori con un passato in amaranto e che oggi recitano un ruolo da protagonisti nella massima competizione europea. Tuttavia, può diventare un modo per non dimenticare quanto forte sia il blasone della squadra amaranto.
Francesco Acerbi, ad esempio, ha vinto alla grande il duello con il centravanti più forte del mondo Haaland. Il norvegese non è riuscito a bucare la porta dell’Inter, anche grazie alle marcature del centrale mancino che a trentasei anni continua ad essere uno dei migliori difensori a livello internazionale. Lui è uno di quelli che Reggio la ricorda sempre con affetto e non perde occasione per dimostrare attaccamento a quell’amaranto che lo lanciò in Serie B ormai tanti anni fa.
Molto più recente è l’esperienza di Giovanni Fabbian sullo Stretto. L’anno scorso ha messo anche la sua firma sulla storica qualificazione del Bologna alla Champions League. Nell’esordio dei felsinei con lo Shaktar ha rischiato di bagnare il suo esordio e quello del suo club con un gol che avrebbe fatto la storia per il primo successo degli emiliani nel nuovo format id quella che fu la Coppa dei Campioni. Glielo ha negato una grande parata del portiere degli ucraini.
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E noi siamo passati da Fabbian a dei cessi