Lo scorso anno Nino Barillà era l’uomo che si prese in carico la Lfa Reggio Calabria. Una squadra costruita in fretta, che aveva delle lacune strutturali e che aveva nel capitano amaranto uno dei pei pochi appigli su cui costruire le proprie certezze.
La Reggina di questa stagione pare invece avere una maggiore gamma di scelta a livello di calciatori di alto livello e il simbolo della squadra può diventare un valore aggiunto, diventando ancora più decisivo.
A Sant’Agata ha realizzato con grande freddezza un rigore in una partita che poteva farsi complicata. Dopo i 12 gol della passata stagione, l’intenzione è continuare a vedere la porta. Attenzione, però, ai numeri storici di Barillà in amaranto, soprattutto dopo che la Lfa Reggio Calabria è diventata ufficialmente Reggina.
222 presenze in amaranto per lui, 25 reti e 13 assist. Numeri che lo rendono uno dei calciatori più importanti della storia amaranto, considerato anche il passato in Serie A ed il suo essere cresciuto al Sant’Agata. Motivo in più per apprezzare i baci sinceri alla maglia di un ragazzo di Reggio Calabria che è il simbolo per tanti ragazzi che amano la Reggina.
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appostu simu tonycacone e cuntentu jaja ora quale chiddu veru jaja
Grande Capitano lui è come il vino più invecchia e più buono viene ❤️💪
Viva u vinu e puru Nino. Forza Reggina
w u regginu