Reggina: gli impegni ravvicinati hanno aiutato, adesso viene il “difficile”

La squadra amaranto si è confrontata con avversari che avevano sicuramente una panchina meno lunga

Fa sempre un certo effetto vedere gli avversari della Reggina che spesso non esauriscono i pochi cambi o, anche in condizione di difficoltà, tendono a non effettuare sostituzioni. La spiegazione sta nel fatto che, a parte tre-squadre, in Serie D la maggior parte delle rose non sono poi così “lunghe” in fatto di alternative che diano le stesse garanzie dei titolari, proporzionalmente al livello di ogni singola squadra.  Accade così che giocare tre partite in una settimana per la Reggina diventi anche un modo per sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche di una rosa ricca di qualità e soluzioni. Lo si è visto anche nella vittoria con il Paternò, quando nel secondo tempo i cambi hanno praticamente congelato la partita. Pergolizzi ha potuto inserire calciatori forti e freschi, che esclusi gli ultimissimi minuti, hanno permesso di capitalizzare al meglio il dominio assoluto della gara che c’era già stato nella prima frazione.

Il tris di vittorie ha permesso di ricucire il gap con la vetta, ora a solo un punto di distanza. Adesso, però, non bisogna fermarsi.  La prossima sfida è con il fanalino di coda Akragas e poi al Granillo arriverà il Sambiase. Due gare in cui l’obiettivo resta fare bottino pieno per prepararsi al meglio alle sfide con Vibonese e Pompei. Da queste quattro gare si arriverà alla tredicesima giornata e lì si avrà un nuovo quadro della situazione importante da analizzare.

 

Redazione

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5 Commenti
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ULTRAS VECCHIO STAMPO!!1968
1 anno fa

VINCERE!!REGGIO VUOLE VINCERE!!

Ferdinando
1 anno fa

Bla bla bla….vincere, noi siamo la Reggina…le altre sono zero!!!!!PUNTO…

Olè
1 anno fa

È un merito della Reggina non un demerito delle altre.
Lo scorso anno la panchina “meno lunga” era anche un nostro problema cosa che non abbiamo quest’ anno, in D in pochi possono avere i nostri ricambi, anzi direi forse solo il Siracusa e solo in attacco tra l’ altro perché anche il Siracusa a centrocampo a parte i titolari non ha una panchina cosi forte, non ha un Laaribi che addirittura deve andare in tribuna per esempio.
Il resto Scafatese e Vibonese comprese non hanno una panchina “titolare” come la nostra, mai come quest’ anno sta all’ allenatore non sbagliare e non inventarsi improbabili moduli.

Renato
1 anno fa

Se giocano come ieri si può essere ottimisti. La squadra sembra carburare in questo periodo a meno che Pergolizzi non s’inventi cambiamenti tattici

Sergio
1 anno fa

Tutte le partite sono difficili,la nostra rosa è la più assorbita è competitiva di tutto il girone

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