La classifica parla chiaro: sono in corso prove tecniche di fuga delle quattro battistrada. La sensazione è che il margine tra loro e tutte le altre si possa ulteriormente ampliare e l’unico dubbio risiede nel fatto se il poker di formazioni che conducono resterà tale o se invece qualcuno si staccherà. Per la Reggina sarà fondamentale restare agganciata a questo treno, con la consapevolezza che le cose si risolveranno con il mercato di dicembre dove tutte si potenzieranno e probabilmente nel girone di ritorno.
Per restare in ballo serve avere continuità nei risultati. Tre vittorie consecutive hanno riportato gli amaranto in scia della capolista, ma ne serviranno altre per non perderla. A partire dalla trasferta di Agrigento, dove l’errore da non fare è pensare che si tratti di un impegno agevole perché si gioca contro l’ultima in classifica. L’esempio arriva dal fatto che proprio la Scafatese non è riuscita a vincere sul campo della formazione siciliana e questo è un monito che aiuterà Pergolizzi a spingere la squadra a offrire un’altra prestazione all’altezza della situazione.
La situazione in Sicilia appare molto confusa, con risultati che non vengono e una squadra che fino ad ora non ha convinto. Vale, però, la pena ricordare che tutti gli avversari contro la Reggina tendono a tirare fuori qualcosa in più dei propri standard e per questo non si può prendere sotto gamba alcun impegno.
Seguici su
Aggiungi tiforeggina.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Avversari facili non esistono, contro di noi poi tutti tirano fuori i Superman che hanno sepolti dentro, diventano eroi di giornata per poi quella successiva cadere miseramente.
Quindi è ovvio che nessun avversario va sottovalutato, daranno tutti il 200% contro di noi anche se sono in difficoltà.