Nino Barillà ha ritrovato subito il gol, tra l’altro su rigore riscattando la mancata realizzazione del penalty assegnato contro la Scafatese. Il capitano, parlando alla Gazzetta del Sud, non ha voluto parlare di avversari sottolineando la necessità che la squadra avanti soprattutto per la sua strada.
“Purtroppo – ha evidenziato il capitano sul tiro dagli undici metri calciato in Campania – ho tirato troppo forte e la palla è andata a sbattere sulla traversa. Peccato, ma può succedere. Il calcio ti dà e ti toglie. Ho avuto subito l’opportunità di tornare al gol”.
“Puntiamo – ha spiegato il centrocampista reggino – a fare la corsa su noi stessi e non ci interessa degli altri. Viviamo alla giornata pensando alla prossima sfida, senza addentrarci in calcoli che non ci interessano. Siamo uniti e si è creato un fantastico ambiente. Noi con un po’ più di esperienza aiutiamo i giovani ad integrarsi e sono felice di essere parte integrante della famiglia amaranto”.
All’orizzonte ci sono le due trasferte di Ragusa ed Acireale, quindi non si deve pensare pensare al 9 febbraio quando ci sarà il match con il Siracusa oggi capolista a +3. “Dobbiamo tornare – ha chiarito – dalle due trasferte con sei punti. Non sarà facile, però è vietato fermarsi perché anche le altre corrono”.
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pensiamo prima di fare risultato con questa due partite fuori dal Granillo Ragusa e Acireale e poi a giocarcela se rimane ancora in queste due partite la capolista Siracusa.