Nino Ballarino da quando non ĆØ più direttore generale della Reggina occupa solo il ruolo di patron, ossia di azionista di maggioranza. Una carica virtuale che non rende cosa dovuta la sua presenza al centro sportivo Sant’Agata. Soprattutto se si considera che si parla di un imprenditore che non vive a Reggio Calabria.
Da qualche settimana, però, quella del patron è una presenza ancor più fisssa di quanto in realtà fosse già abbastanza presente prima della sfida con il Siracusa. Da dopo la sconfitta nello scontro diretto la società ha invece continuato a lanciare segnali di vicinanza alla squadra, anche nel momento in cui sembrava che il campionato fosse già tramontato a undici gare dalla fine.
Adesso che ne mancano nove il distacco ĆØ dimezzato e dunque la societĆ non vuole mollare la presa. Punta a non farlo anche la squadra che all’orizzonte sa di dover affrontare l’impegnativa trasferta di Paternò
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Ole’. Evviva lo sfascio continuo. A Reggio Calabria la lagna ĆØ nel DNA. Se sei in salita: oh, Maronna sta salita. Se sei in discesa: oh, Maromma, sta discesa. Ole’ Ole’ Ole’. Lunga vita al disfattismo.
Arriveremo primi in classifica con un punto di distacco dal Siracusa šŖā„ļøšš
bravo patron