Il dato ĆØ impietoso e racconta meglio di qualunque analisi il momento della Reggina: nelle ultime cinque partite disputate al Granillo, gli amaranto hanno perso quattro volte. Un crollo verticale che ha cancellato ogni certezza e che sta trasformando lo stadio di casa, storicamente alleato, in un terreno minato.
La serie nera ĆØ iniziata con la Gelbison, capace di espugnare Reggio Calabria al termine di una gara ricca di errori amaranto. Poi ĆØ toccato alla Vigor Lamezia, che ha trovato il gol al 95ā, punendo una Reggina incapace di concretizzare un lunghissimo possesso sterile. La Nuova Igea Virtus ha poi dato unāulteriore spallata alle fragilitĆ della squadra, imponendosi con un micidiale gol di Cicirello dopo lāennesima disattenzione difensiva.
Lāultimo atto del disastro casalingo ĆØ arrivato contro lāAthletic Palermo, che ha ribaltato due volte il risultato fino al 2-3 finale, tra i fischi del pubblico e la contestazione generale. Unāaltra prestazione piena di errori, poca organizzazione e incapacitĆ di gestire i momenti decisivi.
Una crisi profonda e senza attenuanti
Quattro sconfitte interne in così poche giornate rappresentano uno dei peggiori momenti della storia recente amaranto. La Reggina fatica a costruire gioco, subisce troppo e non riesce a reagire quando la partita prende una piega sfavorevole. La sensazione è che ogni avversario, anche il meno attrezzato, riesca a mettere in difficoltà una squadra priva di certezze tecniche ed emotive.
Servono risposte immediate, perché la stagione rischia di precipitare. E soprattutto serve ritrovare identità in un Granillo che, da casa, è diventato improvvisamente un campo ostile per la stessa Reggina.
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