Alla fine conta il risultato. E la Reggina porta a casa tre punti che valgono molto più della prestazione. Il successo contro l’Enna arriva tra difficoltà, errori e tensione, ma consente agli amaranto di restare agganciati al vertice.
Il 2-1 finale racconta una partita complicata, poco fluida e spesso disordinata, in cui la squadra di Torrisi ha faticato a imporre il proprio gioco. Ma in questa fase della stagione, l’estetica passa inevitabilmente in secondo piano.
Una vittoria che tiene tutto aperto
Il dato più importante è quello della classifica: la Reggina sale a quota 57 e si porta a -3 da Nissa e Savoia. Un distacco che mantiene viva una rincorsa difficile, ma non ancora chiusa.
Restano poche partite e ogni punto pesa. In questo contesto, vincere anche senza brillare diventa fondamentale.
Prestazione in chiaroscuro
La gara non ha offerto grandi spunti dal punto di vista del gioco. La Reggina ha mostrato ancora una volta difficoltà nel costruire con continuità e nel gestire i momenti della partita.
Troppa confusione in alcune fasi, poca precisione negli ultimi metri e una gestione non sempre lucida delle situazioni favorevoli.
Eppure, nei momenti decisivi, la squadra è riuscita a trovare gli episodi giusti per portare la partita dalla propria parte.
Finale di sofferenza
Il secondo tempo ha confermato le difficoltà già viste, con la Reggina incapace di chiudere definitivamente la gara e costretta a difendersi fino agli ultimi secondi.
Nel finale è servita anche una dose di fortuna, con gli ospiti vicinissimi al pareggio nel recupero. Un brivido che ha accompagnato il triplice fischio e che racconta bene l’andamento della partita.
Conta solo il traguardo
La sensazione è chiara: la Reggina non è nella sua versione migliore, ma continua a restare in piedi. E in questo momento è l’unica cosa che conta.
Domenica si torna in campo ancora al Granillo contro il Paternò. Un’altra tappa obbligata in una rincorsa che non permette passi falsi.
Il margine è ridotto al minimo, ma la Reggina è ancora lì. E finché resta in corsa, deve provarci.
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