La squadra amaranto vince in rimonta e riscatta il ko casalingo di sette giorni prima
Il calcio è strano. La Spal non aveva tirato in porta e si era portata via tre punti dal Granillo grazie ad un autogol. La Ternana ha perso, facendo decisamente qualcosa in più rispetto agli estensi. Quello che per la Reggina è cambiato sono i punti portati a casa: stavolta sono tre e non zero.
In una partita decisamente più godibile rispetto a quella con gli emiliani, la squadra di Pippo Inzaghi ha offerto una grande prova di forza. Contro un avversario debilitato da diverse assenze ma comunque forte, gli amaranto hanno controllato la partita. Nel primo tempo hanno collezionato occasioni di rete, sfruttando sopratuttto la verve di Rivas e Canotto sugli esterni. La mancanza di concretezza ha vanificato la propulsione offensiva, facendo sì che la Ternana acquisisse coraggio nel ripartire e creare occasioni da rete importanti.
Il gol rossoverde è arrivato grazie ad un’errata lettura difensiva di Contini, ma la squadra di Andreazzoli ha concluso anche in altre circostanze verso la porta. La Reggina, nonostante lo svantaggio e il possibile contraccolpo psicologico di chi veniva da una sconfitta casalinga immeritata, ha saputo reagire. Lo ha fatto trovando subito il pareggio attaccando a testa bassa.
Nella ripresa, per una volta, gli episodi hanno premiato gli amaranto legittimando la superiorità espressa sul piano del gioco. Il timbo è stato quello del solito Giovanni Fabbian, uno che si può considerare l’astro nascente del calcio italiano.
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8380 tifosi compreso gli abbonati…la Società deve riflettere, ma nell’ultima conferenza stampa in occasione della presentazione di Geria, hanno affermato che non gli interessa, gli interessi sono altri…la Reggina sta per diventare una Fondazione di Padre Pio o Francescana?
Rifletti tu prima di scrivere ne trarrai giovamento credimi anzi se non scrivi proprio e meglio per te e per tutti noi grazie
dobbiamo riempire lo stadio , troppo pochi…siamo secondi…
Scusa ma riflettere su cosa? Più di quello che sta facendo rimangono solo cancelli aperti e tutti gratis.. io sono originario del Gebbione e son cresciuto a pane e Reggina. Adesso vivo in Sicilia e qui, conoscendo le mie origini, quando mi incontrano non fanno altro che parlare della Reggina e di tutto quello che di bello sta facendo dentro e fuori dal campo questa società.
Penso che piuttosto è il “Reggino tifoso” che deve un po’ riflettere non credi?
Ora e sempre forza Reggina!
Ale Reggina………..
…giocare 11 contro 11 ci ha permesso di riprendere una partita che sembrava avere un finale già visto troppe volte al Granillo. Forza Reggina