Il francese fuori contro il Pordenone per “scelta tecnica”: Baroni non ha particolari problemi per sostituirlo, ma solo i risultati possono evitare di creare tensioni
La vittoria di domenica contro il Pordenone ha di fatto coperto un mini-caso come quello riguardante Jeremy Menez. Nulla di trascendentale, anzi una norma dinamica di spogliatoio, ma Baroni non ha nascosto di aver lasciato fuori il francese per “scelte tecnica“. Niente diplomazia in questo caso, nessun infortunio, ma, appunto, una scelta dell’allenatore.
Paradossalmente, i risultati positivi della Reggina rafforzano le scelte dello stesso Baroni, ma sopratutto l’autoritĆ davanti alla squadra: lasciare fuori uno come Menez ĆØ segnale di grossa personalitĆ . Peraltro uno dei calciatori con lo stipendio più alto, dettaglio che non sfugge alla societĆ di Luca Gallo, non dovrebbe stare seduto e guardare sfrecciare i suoi compagni più giovani. Sembra un aspetto elementare e scontato, ma che non lo ĆØ nel caso specifico.
Ergo, premesso quanto sopra, Menez deve evidentemente mettersi al passo con i compagni di reparto e cercare di fare il più possibile la differenza, fermo restando che il valore del calciatore non si discute, cosƬ come la capacitĆ di incidere e fare la differenza in qualsiasi istante. Altrimenti, Baroni ha dato prova dio apprezzare parecchio le doti di Rivas e c’ĆØ anche un Okwonkwo che il tecnico ha voluto fortemente in amaranto e che quando entrerĆ in condizione può davvero essere una discreta carta da spendere.
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